LOADING

Type to search

Storia dell’Aperitivo

Fin dall’antichità molti popoli facevano precedere la cena da una bevanda aromatica, più o meno alcolica. Lo scopo era quello di stuzzicare l’appetito, una funzione questa che si intuisce anche nell’etimologia della parola “aperitivo”, che deriva dal latino “aperire”: aprire, iniziare appunto.

Ma l’aperitivo era anche un momento di incontro, un’occasione per socializzare sorseggiando qualcosa di gustoso.

Con il tempo alla bevanda si sono aggiunti i classici salatini, ma anche verdure sott’olio e sott’aceto, pizzette e focaccine o tartine più elaborate!

A Milano e non solo, dopo il lavoro e le lezioni in università i giovani si riversano nei locali alla moda e nelle piazze all’aperto per sorseggiare cocktail alcolici, accompagnati spesso da stuzzichini che assomigliano a vere e proprie portate. Ci si racconta la giornata, si scherza e si tira tardi, tanto che la cena viene completamente sostituita dall’aperitivo. Naturalmente il rito cambia a seconda della città in cui ci si trova.

Quando si parla di aperitivo, la prima città italiana a cui si pensa è Milano, dove patatine e “bianchino” (un calice di vino bianco frizzante) prima di cena sono da sempre una tradizione irrinunciabile. Non per nulla viene definita la “Milano da bere“.

L’aperitivo a Milano si è trasformato in un vero e proprio fenomeno di tendenza. Durante il fine settimana e nei giorni feriali, prima di cena i giovani e non, si danno appuntamento nei locali più trendy di Milano per quello che viene chiamato “happy hour“, una tradizione anglosassone debitamente modificata secondo le abitudini italiane.

Se in origine indicava “l’ora felice” (generalmente dalle 18 alle 19) in cui gli alcolici costavano la metà, per la Milano da bere di oggi l’happy hour può durare ben più di un’ora (si va avanti anche fino a tarda serata) ed è accompagnato da pietanze calde e fredde. Accantonate olive e noccioline, si offrono ricchi buffet a base di pizze, focacce, verdure fritte, insalate, ma anche paste fredde e calde. E non è raro che vengano proposti anche sapori esotici abbinati in modo creativo con la cucina italiana.