Mostra su Klimt al Palazzo Reale di Milano dal 12 marzo al 13 luglio

Il Palazzo Reale di Milano ospiterà, dal 12 marzo al 13 luglio del 2014, la mostra intitolata “Alle origini di un mito” dedicata al pittore Gustav Klimt; massimo rappresentante del movimento Viennese dello Jugendstil.

Al Palazzo Reale di Milano la mostra su Klimp

La mostra monografica, organizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna sede delle opere più prestigiose del pittore, è curata da Alfred Weidinger e ripercorre la carriera dell`artista austriaco al fine di ricercare l’origine del mito. Le opere sono proposte in un percorso espositivo atto a ricreare il contesto tematico ed artistico proprio del movimento dei Secessionisti ed immergere il visitatore in uno spazio espositivo per assistere alla narrazione della vita del celebre pittore e dell` importante movimento artistico.

La vita di Gustav Klimt viene raccontata attraverso le 100 opere esposte, tra le quali molti dei capolavori che sono divenute icone artistiche del movimento e del pittore.

Il percorso inizia dagli anni della sua formazione presso l’Istituto di Art and Craftv per giungere sino agli anni della Secessione, momento storico ed artistico che propone un rinnovamento del linguaggio dell’arte volto alla contaminazione delle arti, quali l`architettura, la letteratura e le arti applicate in nome di un’esperienza nuova e moderna che le liberasse dai confini restrittivi.Il movimento era rappresentato da un gruppo di artisti anticonformisti ed in opposizione agli insegnamenti accademici e favorevole alle influenze internazionali delle correnti moderne.

Mostra su Klimt al Palazzo Reale di Milano dal 12 marzo al 13 luglio

La mostra presenta anche aspetti intimi e personali di Gustav klimt come il rapporto tra l’artista ed i due fratelli minori Ernest e Geroge con i quali fondò la “Compagnia degli Artisti” ed inoltre la passione che maturò nei confronti del teatro e della musica.

Le opere di Gustav Klimt sono pensate e realizzate per essere interpretate in senso allegorico e simbolico e rappresentano i temi tipici del movimento secessionista. I dipinti esprimono il gusto e la ricerca del bello, le emozioni e le pulsioni più intime dell’animo, l’epoca d’oro e felice in apparenza ma riflessiva sul rapporto tra la vita e la morte, le donne con espressioni sensuali ed ingioiellate che nascondono tensioni emotive e drammatiche sul volto .

Tra i capolavori di Gustav Klimt presenti alla mostra è possibile ammirare il famoso Bacio, la Giuditta, la Sposa, il Girasole, Adamo ed Eva , opera rimasta incompiuta perche’ una delle ultime dell’artista ed infine la ricostruzione del Fregio di Beethoven ispirato alla Nona sinfonia del musicista. Il Fregio di Beethoven, formato da sette pannelli e collocato in una sala dove occupa tre pareti, rappresenta l’epilogo artistico e superbo di Gustav Klimt ed il linguaggio espressivo dell’intera produzione artistica. L’opera raffigura il bene ed il male in perenne lotta e la continua ricerca della felicità raggiunta e simboleggiata dalla ragazza che aspetta il suo amato e dall’albero della vita dorato. Gustav Klimt inserì nell’opera dei frammenti di specchi e di vetro per ottenere l’effetto della superficie dilatata ed ampliata. Per l’Austria il dipinto rappresenta il simbolo dell’arte ed un’immagine tratta dal fregio è stata riprodotta in una moneta commemorativa.

La mostra di Gustav Klimt a Milano dal 12 marzo al 13 luglio del 2014 sarà aperta al pubblico nelle giornate di lunedi’ dalle ore 14.30 alle ore 19.30 e da martedi’ a domenica dalle ore 09.30 alle ore 19.30 con un prolungamento sino alle 22.30 il giovedi’ ed il sabato. Il prezzo del biglietto per la mostra e’ di euro 11.

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