Milano Fashion Week 2013: dal 20 al 26 febbraio

I più prestigiosi stilisti della moda femminile daranno vita alla “Milano Fashion Week 2013” con 71 sfilate, 50 presentazioni e 126 collezioni.

Milano Fashion Week 2013

Mario Boselli, che di moda se ne intende perchè da anni guida la Camera Nazionale che si occupa di promuovere il made in Italy nel mondo, è sicuro la  “Milano Fashion Week 2013” che sarà un successo e che confermerà i trend positivi già visti con la settimana della moda uomo sempre a Milano.

L’evento – che mette in scena la moda donna autunno/inverno 2013, si svolge annualmente dal 1958 ed è un’occasione per portare al centro dell’attenzione dei media, degli addetti ai lavori ma anche della gente comune tutto ciò che farà tendenza e glamour nella stagione successiva. Il coordinamento è affidato alla Camera Nazionale della Moda. Dal 2010, inoltre, quartier generale dell’evento è diventato quel Fashion Hub pensato e progettato per essere il fulcro di quella moda di cui storicamente la città lombarda si nutre e vive.

Quest’anno le cornici, poi, sono di quelle prestigiose, adatte a celebrare la settimana del fashion che, dopo New York, Londra e Parigi, fa finalmente tappa a Milano. Si svolgeranno, infatti, al Castello Sforzesco, Palazzo Clerici, Palazzo Giureconsulti e quello della Regione le sfilate che celebreranno la moda anche nella città meneghina. Ultima location, non meno prestigiosa, la Camera dei Notari.

Fra gli stilisti che quest’anno proporanno le loro collezioni ci sarà il meglio dell’alta moda internazionale, da Armani a Versace passando per Gucci, Marni, Emilio Pucci e Jil Sander. E questi sono solo alcuni dei nomi presenti perchè, complessivamente, saranno 126 le collezioni che sfileranno nella settimana che va dal 20 al 26 Febbraio, insieme a 71 passerelle e 50 presentazioni.

Novità assoluta di questa edizione, la presenza della collezione di Andrea Incontri, fresco di debutto settembrino, e del cinese Wang Peiyi.

Ad accompagnare le sfilate ci saranno anche eventi collaterali che hanno l’obiettivo di celebrare la donna, la sua bellezza e la sua innata leggiadria. Ad esempio, la mostra fotografica “Dandy al femminile” che mette in scena, a Palazzo Giureconsulti, immagini tratte dalle pubblicazioni nell’ambito della moda che hanno fatto la storia del costume. Oppure il 25 Febbraio, al Castello Sforzesco, la mostra di abiti scultura di Goran Lelas, il visionare artista designer autore di “Somewhere City”. Ma c’è spazio anche per il balletto – e come poteva mancare in una settimana dedicata all’eleganza femminile – che, sempre al Castello Sforzesco, inscena “Estrad’eau” a cura della compagnia di danza di Susanna Beltrami e “Verdissimo” che si ispira al repertorio verdiano ed ha per protagoniste le marionette che rappresentano i personaggi delle opere più celebri del compositore. Alla Camera dei Notari, invece, verrà allestito un vero e proprio set cinematografico e chiunque potrà provare l’ebbrezza di essere protagonista per un giorno.

Durante la settimana di Milano Moda Donna, però, c’è spazio anche per le giovani promesse del fashion perchè ancora una volta a Castello Sforzesco verrà allestita la sfilata di N.U.De – New Upcoming Designers, una iniziativa dedicata a chi sta muovendo i primi passi nel mondo della moda e sogna di emulare i grandi della storia.

Tuttavia, come ogni evento così atteso che si rispetti, anche per questa edizione non sono mancate tensioni che non hanno fatto altro che aumentare le aspettative intorno alle sfilate. Da parte delle maison più piccole, infatti, come quella di Luisa Beccaria ci sono lamentele circa le agevolazioni e l’attenzione eccessiva concessa dagli organizzatori ai grandi brand a scapito di quelli più piccoli mentre dalla Camera della Moda fanno sapere che per il prossimo anno sarà necessario reperire fondi più consistenti se si vuole mantenere l’evento ai livelli alti a cui siamo abituati.

Per tutti coloro che non potranno essere fisicamente presenti alle sfilate, infine, l’organizzazione della settimana più glamour dell’anno che fa capo a Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda, ha deciso di concedere un’opportunità in più: tantissimi maxi schermi disseminati nei punti nodali della città per permettere a chiunque di seguire le sfilate in diretta. Perchè la moda – e la Milano Fashion Week ce lo insegna – deve essere patrimonio di tutti.

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