Il 4 aprile 2013 verrà inaugurata al Museo del Novecento una mostra dedicata a Andy Warhol

Le opere del maestro della Pop art saranno ospitate presso il Museo del Novecento fino all’ 8 settembre 2013.

Andy Warhol Campbell’s Soup
In mostra a Milano le opere di uno dei più grandi artisti mondiali del dopoguerra: Andy Warhol.

Il “Museo del Novecento di Milano” ha difatti organizzato un’esposizione di alcune delle stampe più importanti dell’artista americano, provenienti dalla collezione della “Bank of America Merrill Lynch” (che sponsorizza l’evento insieme a Finmeccanica), nell’ambito del programma “Art in Our Communities“.

La mostra, “Andy Warhol’s Stardust”, è organizzata come un percorso cronologico, che ha inizio con le serigrafie create da Warhol negli anni settanta e termina con quelle ultimate nel decennio successivo.

Partendo da stampe come “Campbell’s Soup“, “Sunset” e “Flowers“, il percorso pensato per la mostra vuole mettere in risalto la produzione realizzata in gran parte dagli assistenti di Warhol, composta principalmente da opere nate per essere poi vendute. Queste opere, però, erano sempre supervisionate e rifinite dall’artista, che aveva, in quanto maestro, l’ultima parola.

Parte fondamentale di questa mostra è quella relativa alla ritrattistica di Warhol. I suoi ritratti sono alcune delle opere più importanti e conosciute a livello planetario: i volti di Mao Tze Tung, Marilyn Monroe e Che Guevara sono diventati delle vere e proprie icone dell’arte popolare contemporanea.
Ma non solo volti famosi o meno noti ha rappresentato Andy Warhol. Parte fondamentale del suo operato è rappresentato anche dai “Myths”, personaggi dei cartoni animati o dei fumetti (ad esempio Superman o Santa Claus) per cui le tecniche e la tavolozza sono le stesse usate per le persone reali.

Brevi testi con informazioni minime (e non le solite chilometriche didascalie) posizionati al fianco delle opere daranno nozioni, cenni storici e curiosità importanti per comprendere a pieno i lavori di Warhol e il modo in cui sono stati realizzati. L’allestimento, curato da Fabio Fornasari, pone l’accento sulla produzione seriale, e lo fa attraverso il susseguirsi delle stampe su un corridoio. In questo modo, diventando quasi oggetto di consumo, ogni opera acquista lo stesso valore delle altre. Sembrerà, insomma, di camminare in un “supermarket dell’arte”.

Secondo Rena De Sisto (“International CSR e Global Arts & Culture Executive di Bank of America Merrill Lynch”), “questa mostra, unica e dinamica, raccoglie una splendida selezione della produzione artistica di Warhol, offrendo ai visitatori una visione approfondita dell’opera di uno dei protagonisti della Pop Art. La realizzazione della mostra Andy Warhol’s Stardust – continua De Sisto – è un capitolo estremamente gratificante del nostro programma Art in Our Communities e rafforza ulteriormente il nostro impegno verso le arti e la cultura in Italia, dove siamo orgogliosi di operare da più di 50 anni”.

La mostra verrà inaugurata il 4 aprile prossimo e resterà aperta fino all’8 settembre.

Il sabato e le domeniche di aprile, maggio e giugno, “Civita” organizzerà per i bambini di età compresa tra i sei e i dodici anni, una visita didattica e laboratori specifici incentrati sui temi della mostra. La compagnia di danza contemporanea Progetto D’Arte proporrà alcuni laboratori per avvicinare gli adolescenti ai temi che Warhol proponeva nelle sue opere.

Inoltre, grazie alla collaborazione con il “Settore Educazione del Comune di Milano”, alcune delle attività proposte nel corso della mostra coinvolgeranno i giovani anche nel periodo estivo.

Nei giorni 11 e 12 aprile, la “Fondazione Cineteca Italiana”, insieme al “Museo del Novecento”, proietterà alcuni film di Andy Warhol. Sabato 11, infine, alle ore 14 sarà visibile gratuitamente, all’interno del “Museo Interattivo del Cinema”, il film “Empire” del 1964.

Andy Warhol è stato forse il più importante e conosciuto artista della corrente Pop Art. Nato a Pittsburgh il 6 agosto del 1928, è stato attore, pittore, montatore, scultore, regista e produttore cinematografico. Una delle figure più poliedriche e ‘strampalate’ che abbia conosciuto il mondo dell’arte e dello spettacolo. Dopo aver studiato arte pubblicitaria al “Carnegie Institute of Technology”, Warhol si trasferì a New York, dove cominciò a lavorare per varie riviste. Nel pieno della sua fama, una femminista radicale gli sparò addosso. L’artista fu ferito gravemente, ma sopravvisse.
Warhol morì dopo un intervento chirurgico il 22 febbraio 1987, a New York.

Per tutti gli amanti della Pop art, la mostra di  Andy Warhol è un evento imperdibile.

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