Fiera degli OhBej! OhBej! Ponte di Sant’Ambrogio a Milano dal 5 all’8 dicembre 2014

Milano si appresta a festeggiare il suo patrono, Sant’Ambrogio. Come? Come meglio sa fare con la fiera degli Oh Bej! Oh Bej! Uno degli eventi più antichi della tradizione milanese.

Fiera degli OhBej! OhBej! Ponte di Sant'Ambrogio a Milano dal 5 all’8 dicembre 2014Dopo la Milano Vintage Week, che ha rivestito il capoluogo lombardo di colore grazie ai 3 giorni dedicati agli anni ’50, con occhiali, bijoux, vestiti, accessori e capi d’abbigliamento, Milano torna nuovamente a vivere delle giornate di festa. Lo fa nel modo migliore, con il ritorno della tradizionale Fiera degli “Oh bej Oh bej”, che si terrà da venerdì 5 a lunedì 8 dicembre nell’Area del Castello Sforzesco.

La Fiera degli “Oh bej Oh bej” è una delle feste milanesi più rinomate, non solo in Italia; ogni anno sono decine di migliaia le persone che attendono questo evento, pronte a vivere l’emozione di un momento che si rinnova da tantissimo tempo. L’origine della festa, infatti, è molto antica, con la prima edizione che viene fatta risalire addirittura al 1288.

La festa è legata alla ricorrenza che viene festeggiata il giorno 7 dicembre di ogni anno, ossia la celebrazione di Sant’Ambrogio, il patrono di Milano.

Il nome “Oh bej Oh bej” significa “Oh belli Oh belli” e, secondo la tradizione, deriverebbe dalle esclamazioni di giubilo manifestate dai bambini milanesi quando, nell’anno 1510, videro i doni che Papa Pio IV aveva fatto arrivare proprio a Milano. Giannetto Castiglione, vero nome di Papa Pio IV, giunse nella città lombarda per tentare di rinvigorire la devozione nei confronti dei Santi da parte degli abitanti, che non vedevano di buon occhio proprio il Papa.
Visto il suo fondato timore di non venire accolto con gioia dalla popolazione decise di inviare un grosso numero di pacchi contenenti dolciumi e giocattoli, facendo coincidere l’arrivo degli stessi a Milano con il giorno della festa del patrono. Fu lo stesso Papa, aiutato dai suoi inservienti, a distribuire i regali ai bambini, riuscendo a radunare attorno alla sua figura una folla sempre più numerosa, che finì per condurlo alla Basilica in trionfo.
Nel primo periodo la festa, durante la quale venivano esposti soprattutto prodotti gastronomici di origine contadina (caldarroste e mostarda in particolare) veniva svolta nella piazza dei Mercanti, posizionata in centro città, a pochi passi dal Duomo; dall’anno 1866, invece, è stata trasferita a pochi metri dalla Basilica dedicata proprio a Sant’Ambrogio.

L’edizione che quest’anno, dal 5 all’8 di dicembre, colorerà Milano ospiterà nel perimetro del Castello Sforzesco 406 espositori, che posizioneranno le loro bancarelle nello spazio che si estende tra viale Gadio e piazza Castello. Sono state ben 765 le domande di partecipazione arrivate al Comune di Milano ma, per garantire la presenza solamente delle migliori bancarelle, i criteri di selezione sono stati piuttosto rigidi. L’intento è quello di presentare solo prodotti di qualità, che possano soddisfare pienamente le aspettative e i gusti di quanti, da anni, vedono questi giorni come un’espressione della creatività e del genio dell’artigianato milanese.

Sono ben 25.000 i metri quadri destinati all’evento che, come al solito, verranno attraversati da una folla oceanica, pronta a cercare tra le bancarelle un’idea per i regali di Natale o per decorare la propria casa nel periodo di festa.

A caratterizzare anche questa edizione 2014 della fiera di Sant’Ambrogio a Milano è il fatto che circa 2/3 degli espositori costituiranno una vera e propria espressione della tradizione, permettendo ai visitatori di rivivere le atmosfere e di riassaporare il gusto di quei mestieri artigianali che hanno fatto la storia di Milano e trovano sempre un’occasione di rinascita tra gli espositori della fiera.

A partecipare saranno, infatti, 50 rigattieri, una ventina di fioristi, ben 25 artigiani, più di 50 mestieranti, 20 venditori di stampe e libri, 8 lavoratori del ferro battuto (oltre che di rame e di ottone), 16 artigiani del giocattolo e 4 pittori.
Non mancheranno, ovviamente, le proposte dedicate a chi ama i dolci e le proposte gastronomiche in generale. A garantire un profumo irresistibile nell’aria di Milano saranno 23 rivenditori di dolci, una decina di immancabili venditori di caldarroste, 10 venditori delle caratteristiche “Firunatt”, ossia le castagne affumicate, e 3 produttori di miele.

Il Comune di Milano si è detto fiero del fatto di non aver ridotto il numero degli operatori rispetto all’anno precedente; si è avuto solamente un ridimensionamento del 5%, dovuto al fatto di voler lasciare spazio alla numerosa folla per poter godere di maggiore libertà tra le varie bancarelle. È atteso, anche per questo 2014, il successo che si ripete invariato da molti anni a questa parte, per un appuntamento diventato ormai immancabile per lo shopping natalizio. La fiera sarà aperta al pubblico dalle ore 8.30 alle ore 21.00, in modo da garantire a tutti la possibilità di immergersi ancora una volta in un’atmosfera unica che, fortunatamente, la modernità e i sempre più numerosi impegni quotidiani non sono ancora riusciti a contrastare.

Per chi vuole vivere Milano in quei giorni, oltre alla Fiera degli “Oh bej oh bej” la città offre anche un’altra opportunità da non perdere. L’installazione di altre bancarelle, circa una novantina, è prevista, infatti, all’altezza del cavalcavia Bussa; si tratterà, in questo caso, dell’ “Alter Bej“, ossia di una fiera alternativa organizzata dall’Associazione “Altrimenti”, all’interno della quale verranno proposte produzioni artigianali e creazioni artistiche di assoluto valore. Non solo creazioni originali, ma anche oggetti di seconda mano che potranno essere acquistati per regalare o regalarsi qualcosa che non merita di essere gettato via.

Questa esposizione sarà accompagnata da vari momenti di spettacolo nei quali si esibiranno musicisti, artisti di strada e giocolieri.

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